L’ACR Messina si prepara a disputare il prossimo campionato di Serie D. La svolta decisiva è arrivata nella mattina del 10 luglio quando il socio di minoranza Pietro Sciotto, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Tribunale, ha completato il versamento di circa 475.000 euro necessari per saldare stipendi e contributi arretrati ai tesserati, maturati nel periodo compreso tra novembre 2024 e maggio 2025.
L’attesa per l’ufficialità
Ora si attende la conferma definitiva da parte della Lega Nazionale Dilettanti, mentre il parere della Covisod dovrebbe arrivare entro il 16 luglio. Ad affiancare Sciotto nell’operazione di salvataggio erano presenti i rappresentanti di un potenziale gruppo acquirente, che ha supportato l’attuale proprietà fornendo una fideiussione a garanzia dei pagamenti. Questa garanzia si è resa necessaria considerando la procedura fallimentare in corso, che impediva agli attuali soci di effettuare direttamente i versamenti richiesti.
Nuovi scenari per la gestione del club
All’orizzonte si profilano ulteriori novità per il club peloritano. La gestione tecnica della società potrebbe infatti passare ai nuovi soggetti interessati all’acquisizione. Restano da definire le modalità operative con le quali questi potrebbero inizialmente affiancare Sciotto e l’Aad Invest Group nella conduzione della società.
Il nodo della cessione totale
Un eventuale passaggio notarile del 100% delle quote sarà possibile soltanto dopo la sentenza del prossimo 10 settembre. In quella data, infatti, il Tribunale si esprimerà sulla richiesta relativa a una composizione negoziale della crisi e a un eventuale concordato preventivo, strumento fondamentale per abbattere i debiti residui.
Ogni operazione di compravendita rimane quindi condizionata all’accettazione del piano di riqualificazione aziendale da parte del tribunale. Contestualmente, il club dovrebbe essere trasformato da una Srl a una Ssd, forma giuridica più diffusa e adatta al mondo dei dilettanti.
Una Serie D in salita
Nonostante la salvezza sportiva, l’ACR Messina dovrà affrontare un campionato di Serie D particolarmente impegnativo. Il club partirà infatti con un pesante handicap di 14 punti di penalizzazione, comminati proprio per i ritardi accumulati nei pagamenti durante i mesi scorsi. Una zavorra che renderà la stagione una vera e propria battaglia per la permanenza nella categoria, ma che rappresenta comunque una seconda chance per una società che rischiava di scomparire dal panorama calcistico siciliano.
