ACR Messina: falliscono le trattative di cessione

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Nel giro di 24 ore sono definitivamente saltate le due principali trattative per l’acquisizione dell’ACR Messina, lasciando la società siciliana, formalmente iscritta in Serie D, in una situazione drammatica: nessun dirigente, staff tecnico vuoto e rosa completamente smantellata.

La rinuncia di Giuseppe Peditto

Il primo agosto Giuseppe Peditto ha ufficializzato il ritiro della sua offerta con un comunicato dettagliato: “Ho provato, insieme al mio gruppo, a rilevare il Messina. Ci abbiamo provato con tutta la forza e tenacia possibile, ma soprattutto con fatti inequivocabili e certi”.

Il gruppo di Peditto aveva presentato garanzie consistenti: fideiussioni per 560mila euro a favore del piano dei costi e 80mila euro per il canone di affitto del ramo d’azienda vincolato per la procedura del tribunale. Inoltre, aveva fornito l’asseverazione del revisore per garantire il piano dei costi e accettato tutte le condizioni richieste, inclusa la scelta del notaio da parte del Tribunale e l’accollo dei debiti che sarebbero stati stabiliti.

Ma ogni volta sono stati capaci di fare sempre nuove richieste“, ha denunciato Peditto, riferendosi all’ultima richiesta di una fideiussione aggiuntiva da 1 milione e 200mila euro, da deliberare in meno di 24 ore per una procedura tribunalizia ancora non definita nei suoi contorni economici.

Scaduto il termine perentorio delle ore 15 del primo agosto senza alcuna comunicazione da parte della società, Peditto ha chiuso definitivamente: “Diciamo basta, lasciamo che qualche altro si faccia avanti nella speranza che il Messina possa vivere e fare bene. Il 24 agosto è vicino e sono sicuro che ormai è tardi per tutto e tutti“.

Il passo indietro del Gruppo Borgosano

Parallelo epilogo negativo per il gruppo statunitense guidato dal manager messinese Francesco Borgosano. La Cooperativa Calcio Messina, che aveva seguito la vicenda, ha comunicato che “il gruppo di imprenditori da noi coinvolto, al termine di un’attenta e approfondita analisi della situazione generale del club, ha deciso di non presentare un’offerta per l’acquisizione della società“.

La motivazione principale è stata identificata nell'”elevato rischio connesso alla procedura concorsuale in corso“. Nonostante l’intenso lavoro di mediazione svolto dalla Cooperativa per facilitare il dialogo tra potenziali acquirenti e proprietà, “nessuno degli imprenditori contattati ha ritenuto sostenibile l’assunzione di un impegno così gravoso, viste le criticità attuali del club“.

Una situazione critica

Con l’avvicinarsi della deadline del 24 agosto per l’inizio della stagione di Serie D con la Coppa Italia, l’ACR Messina si trova in una condizione di totale paralisi organizzativa. L’assenza di una dirigenza operativa, di uno staff tecnico e di calciatori tesserati rende estremamente difficile qualsiasi tentativo di salvare la stagione sportiva.

La vicenda evidenzia le complesse problematiche legate alle procedure concorsuali nel calcio italiano, dove l’incertezza sui debiti effettivi e le continue richieste di garanzie aggiuntive scoraggiano anche gli investitori più determinati. Per i tifosi del Messina, come ha sottolineato lo stesso Peditto, rimane solo la speranza che “il calcio continuerà ad esistere con dignità nella nostra città“.

(la foto di Giuseppe Peditto è di Pianeta Messina)



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