Continua la tragicommedia nel Messina, via Biagioni torna Infantino

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Un altro fulmine a ciel sereno si è abbattuto nella serata del 9 aprile sul derelitto Messina targato Sciotto. Dopo un duro scontro tra il tecnico Biagioni e il presidente Paolo Sciotto, quest’ultimo ha esonerato l’allenatore del Messina e richiamato sulla panchina Pietro Infantino che a sua volta era stato esonerato ad inizio stagione dopo 5 partite di campionato.

Un duro confronto tra dirigenza e allenatore nel quale il tecnico Oberdan ha espresso tutto il suo disappunto per la gestione societaria di questi mesi, mancanze non nuove e che si protraggono dalla scorsa stagione. Dai medicinali, all’acqua calda nelle docce, i ritardi nei pagamenti dei rimborsi ai calciatori. Una gestione societaria che ha creato malumori e nervosismo all’interno di un gruppo compatto.

La proprietà del Messina in questi tragici mesi di gestione ancora una volta si è rivelata inadeguata al ruolo che dovrebbe svolgere, nemmeno il cambio ai vertici con l’insediamento del nuovo cda ed i risultati positivi hanno fatto cambiare rotta ad una nave alla deriva.

Oberdan Biagioni si è dimostrato un professionista serio, certo non è il massimo che ci si può aspettare da un allenatore del Messina, ma c’è da dire che non ha ereditato al suo arrivo una squadra da primi posti. Biagioni non ha dimostrato grandi doti tecniche, ma ha saputo costruire un gruppo coeso e lavorando umilmente a testa bassa ha saputo condurre il Messina fuori dalla zona retrocessione e dai play-out. Mai una parola fuori posto, mai nessuna polemica, solo lavoro sul campo ed allenamenti. Una persona perbene lascia un Messina salvo ed in finale di Coppa Italia.

Torna per la quarta volta in riva allo Stretto Pietro Infantino. La sua storia con il Messina risale alla stagione 2009-10 durante la presidenza di Alfredo Di Lullo e del ds Pecorelli, in squadra Di Napoli e Sarli, ma Pietro Infantino non sembrava anche allora all’altezza della situazione e venne esonerato, al suo posto per una giornata arrivò Pirozzi, il sindaco di Amatrice, poi Labonia, i risultati scadenti non cambiarono, tornò Infantino per poi essere nuovamente esonerato e la stagione venne conclusa dal suo secondo Labonia. Il Messina si salvò per miracolo, 13mo con 41 punti sfiorò la zona play-out.

In questa stagione Pietro Infantino viene richiamato dalla famiglia Sciotto dopo il forfait di Raffaele durante il ritiro pre-campionato. Infantino siede sulla panchina del Messina per otto partite, cinque in campionato con una vittoria, un pareggio e tre sconfitte e tre di Coppa Italia con due vittorie ed un pareggio. Bilancio totalmente insufficiente, soprattutto in campionato la squadra non decolla ed i giocatori non sembrano all’altezza della situazione. Infantino oggi eredita una squadra diversa con tanti volti nuovi rispetto a quelli che aveva lasciato ad ottobre, una rivoluzione che aveva portato i suoi frutti e dopo tanto tempo il Messina lascia le parti basse della classifica per guardare, fino a pria della trasferta di Troina, alla zona play-off.

Il tecnico agrigentino dovrà ora traghettare il Messina verso la salvezza nelle ultime quattro partite stagionali, domenica in casa contro la forte Nocerina e poi fuori casa contro il Roccella, in casa dovrà disputare un vero e proprio spareggio contro la Sancataldese e l’ultima fuori casa contro il Rotonda, squadra che lotta per non retrocedere. Per ultima la finale di Coppa Italia contro il Matelica. Un calendario non facile in un clima non favorevole e con una tifoseria ormai stanca di questi continui teatrini.

 


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