Scommesse sportive: il MEF autorizzata il cash out

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale le nuove regole per il cash out nelle scommesse sportive. Il decreto modifica le modalità di pagamento delle vincite nel betting, aggiornando le norme per adeguarle ai cambiamenti che hanno contraddistinto il settore delle scommesse negli ultimi anni.

Il MEF vuole rendere il mercato del betting più dinamico e attraente per gli appassionati, per contrastare l’offerta illegale da parte di operatori non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e promuovere il betting legale nei siti ADM. Introdurre nuove modalità di gioco è una misura che va in questa direzione, aggiornando l’attuale disciplina che regola il comparto delle scommesse sportive.

In questo modo il Ministero tutelerà i concessionari con licenza ADM, molti dei quali offrono sia attività di betting che di gambling legale, come riportato dal sito wisecasino dove si trovano le migliori recensioni di Starvegas e altri operatori legali. Le nuove regole del MEF diventeranno operative entro un mese dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, legalizzando di fatto il sistema del cash out.

Che cos’è il cash out introdotto dal MEF

Il nuovo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze consente ai bookmakers legali di proporre agli utenti il cash out, ossia la possibilità di incassare l’eventuale vincita prima del termine dell’incontro sportivo. Ciò permette agli scommettitori di richiedere il pagamento anticipato per le scommesse sportive a quota fissa, anche in modo parziale, rinunciando a una parte dell’importo della vincita.

In pratica, un giocatore che ha maturato una vincita attraverso una scommessa sportiva può chiedere alla piattaforma di ritirare la somma prima della fine della partita, ad esempio un incontro di calcio. A fronte del pagamento in anticipo della vincita, il bookmaker può offrire una cifra inferiore a quella dell’importo integrale della vincita, consentendo dunque all’utente di ottenere subito la somma senza attendere il termine dell’evento sportivo.

Altre misure interessano direttamente le scommesse a quota fissa di tipo scomposto, ispirate al modello asiatico molto popolare nei paesi orientali. Si tratta ad esempio delle scommesse sul numero di goal segnati da una squadra di calcio durante un match, oppure una giocata sul numero complessivo di goal realizzati durante l’incontro da entrambe le squadre partecipanti, due tipologie molto popolari nel campo del betting sportivo legale.

Un’altra novità è l’errore quota, ovvero la possibilità che il bookmaker riconosca uno sbaglio evidente nella realizzazione delle quote. Secondo una sentenza del 2013 di ADM, i concessionari erano tenuti comunque a pagare l’eventuale vincita in quanto ciò faceva parte del rischio d’impresa. Tuttavia, diverse sentenze di tribunale avevano prodotto indicazioni discordanti su questa delicata questione, creando non poca confusione nel settore, tema sul quale il decreto del MEF è intervenuto per chiarire e semplificare la gestione di queste circostanze di gioco.

Quando scattano i rimborsi per gli scommettitori?

In base all’articolo 7 del decreto n. 145 del 1° agosto 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 settembre 2022 ed entrato in vigore il 28 ottobre 2022, lo scommettitore cliente di un bookmaker concessionario ADM ha diritto al rimborso della giocata in diverse situazioni. Innanzitutto, ciò può avvenire quando non è possibile la refertazione delle tipologie di scommesse accettate dall’operatore, oppure in caso di scommesse non valide.

Inoltre, il rimborso scatta quando l’esito del pronostico è irrealizzabile, oppure nel caso in cui la squadra o il giocatore non partecipi all’evento sportivo oggetto del pronostico tramite le quote offerte dal bookmaker. Un’altra circostanza riguarda le scommesse a quota fissa multiple, qualora esse contengano esiti irrealizzabili pronosticati dal giocatore in modo congiunto. In tutti questi casi l’operatore deve informare il giocatore del diritto al rimborso, attraverso una comunicazione dedicata tramite i canali usati per la raccolta delle giocate.

 


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